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“Rimborso addizionale energia, ora è possibile chiederlo”

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Le addizionali provinciali all’accisa sull’energia elettrica, versate nel biennio 2010-2011, sono risultate illegittime. A decretarlo è stata la Corte di Cassazione con sentenza n. 27101/2019 del 26 marzo 2019, depositata il 23 ottobre 2019, che, in questo modo, ha confermato la possibilità per le aziende, di richiedere, al fornitore di energia elettrica di allora, il rimborso di quanto indebitamente versato.

Vale la pena ricordare, tuttavia, che non è una procedura semplice perché le sentenze di Cassazione non fanno legge e valgono solo per il singolo caso preposto. Quindi ogni azienda deve ricorrere per vie legali singolarmente ed i pareri potrebbero essere diversi per singolo caso.
Per questi motivi, il consorzio “Innova Energia” ha predisposto per i propri consorziati un atto di messa in mora da inviare al fornitore per interrompere la prescrizione decennale per l’esercizio del diritto. I consorziati valuteranno, in seguito, l’opportunità di procedere con un’azione legale. Per calcolare l’entità del rimborso e predisporre l’atto di messa in mora è necessario recuperare dalla propria contabilità le bollette di competenza 2010-2011 e sommare gli importi relativi alla voce “imposta addizionale provinciale” o “addizionali enti locali”.

Per tutte le informazioni e il supporto alla predisposizione dell’atto di messa in mora mettersi in contatto con Innova Energia tel.0547/75621 o scrivere a info@innovaenergia.it o Whatsapp 3756048212.

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