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Energia, Decreto Sostegni e lo sconto sulle bollette elettriche

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Approvato in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2021, il Decreto Sostegni ha varato una serie di interventi mirati a ridurre i costi per le imprese, già gravemente penalizzate in questi mesi di lotta al coronavirus, predisponendo 600 milioni di euro per tagliare le bollette elettriche e il canone Rai, a favore di negozi, locali ed altre attività commerciali. 

La riduzione delle spese sulle bollette riguarderà le utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come «trasporto e gestione del contatore» e «oneri generali di sistema».

Con le bollette dell’energia elettrica infatti, oltre ai servizi di vendita, che dipendono dal fornitore scelto, si pagano anche “oneri passanti”, che dipendono dal periodo, dai consumi e dalla potenza del contatore: parliamo dei servizi di rete (trasporto, distribuzione, gestione del contatore) e degli oneri di sistema (componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale).

L’Autorità, quindi, è chiamata a rideterminare, senza aggravi tariffari per le utenze interessate, in via transitoria e nel rispetto del tetto di spesa previsto, proprio questi oneri, che negli ultimi anni rappresentano una quota sempre più significativa della spesa totale annua di energia elettrica, soprattutto per le imprese.

Ricordiamo che lo staff tecnico del Consorzio Innova è sempre a disposizione per approfondimenti e novità in materia di energia, per contattarli scrivere in WhatsApp al numero 3756048212 o inviare un’email a  info@innovaenergia.it.

Energia, “Occhio alle truffe: il costo medio unitario non è un parametro utile per capire quanto si paga l’energia”

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E’ importante sapere che la voce “costo medio unitario della spesa per la materia energia”, inserita nella prima pagina della bolletta, non corrisponde, come alcuni operatori truffaldini vogliono far intendere ai clienti, al costo dell’energia per kWh effettivo. Questo valore, infatti risente della presenza di importi diversi, come quote fisse e quote variabili in base al consumo. Sempre più spesso, invece, capita che alcuni sfrontati rappresentanti di compagnie di luce e gas, per acquisire il cliente in maniera ingannevole, utilizzino questa voce per paragonare il costo dell’energia proposto da loro e il costo medio che il cliente paga con l’attuale gestore, dimostrando, in maniera falsa, come la loro offerta sia più conveniente. Inutile dire che il loro modo di agire è finalizzato esclusivamente a tendere una trappola al cliente che, ingolosito da un costo apparente minore, si lascia convincere. In realtà il costo è ben diverso e, purtroppo, il cliente se ne accorgerà solo dopo la firma del contratto, con l’arrivo delle prime bollette del nuovo gestore.

È consigliabile quindi riflettere bene prima di farsi convincere e, soprattutto, di non rilasciare mai i propri dati a nessuno (soprattutto se si viene contattati telefonicamente) e non firmare nulla, neanche un’ipotetica presa visione. Quello che, invece, è consigliabile fare è chiedere la proposta di contratto scritta (solo visionando questo documento si riesce a capire se vengono applicati degli oneri/spread aggiuntivi o se il prezzo sulla materia prima è fisso o variabile) e, una volta che la si riceve, farla valutare dal proprio consulente. Anche per tutelare imprese e privati da questi disagi è stato costituito il Consorzio Nazionale Innova Energia che offre consulenze gratuite sul tema delle bollette energetiche. Per maggiori informazioni scrivere in whatsapp al numero 3756048212 o inviare un’email a  info@innovaenergia.it.

 

Gas ed energia “Aziende, sconti e sgravi in bolletta: informarsi conviene”

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E’ un peccato avere tutte le carte in regola per ottenere sconti sulle bollette ma non saperlo.  Stiamo parlando delle imposte che gravano sul gas naturale: l’accisa, l’addizionale regionale e l’Iva (imposta sul valore aggiunto). Dal 2006 sono molte le aziende che hanno diritto alla riduzione sulle accise del gas naturale (un decimo di quella piena), ma molte altre non lo sanno ancora e quindi non usufruiscono degli sconti. Un esempio? Tutte le attività di commercio all’ingrosso, al dettaglio e per le attività di somministrazione di bevande (bar, birrerie, pub e simili) possono ottenere lo sgravio fiscale, ma visto che lo sconto non avviene in maniera automatica e  bisogna presentare un’apposita domanda al fornitore, non avere questo tipo di informazioni corrisponde a pagare ogni anno decine e decine di euro in più. Perché non trovare, allora, il modo di essere sempre informati? Ogni giorno lo staff del Consorzio Nazionale Innova Energia offre a chi vuole aderire una consulenza gratuita, sia sul risparmio ottenibile entrando nel gruppo d’acquisto, sia sull’eventuale sgravio fiscale e prepara, per le aziende che ne hanno diritto, la documentazione necessaria per richiedere l’agevolazione. Ricordiamo che il Consorzio è nato per assistere, tutelare e far risparmiare i soci. Per maggiori informazioni si può scrivere in whatsapp al numero 3756048212 o inviare un’email a  info@innovaenergia.it.