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Energia, “Mercato libero, pochi mesi per le Pmi che devono scegliere un fornitore”

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E’ sempre più vicina la data prevista per la fine del mercato di tutela dell’energia. Alle piccole medie imprese rimangono pochi mesi per effettuare una scelta oculata e passare dal Mercato di tutela al Mercato libero. Il “decreto Milleproroghe”, infatti, ha fissato al 1 gennaio 2021 la scadenza per quanto riguarda le Pmi. Ma vediamo di capire cosa significa concretamente per l’utente finale.

 

Cosa significa “mercato di tutela”? Il servizio di energia fornito sotto il “mercato di tutela” ha condizioni contrattuali ed economiche definite e controllate dall’Autorità – Arera trimestralmente a seconda delle oscillazioni dei costi della materia prima sul mercato. Già ora, però, è importante che le piccole medie imprese si informino ed effettuino il passaggio in fretta, senza arrivare agli ultimi giorni a disposizione.

 

Cos’è il “mercato libero”? Il mercato dell’energia sarà determinato dalle società elettriche che offriranno, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori. Sarà il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze. Il prezzo, come detto, non sarà più definito da Arera, ma sarà determinato appunto dalla concorrenza tra operatori e dall’incrocio tra domanda e offerta.

 

E chi non sceglierà un nuovo fornitore? Prima di tutto bisogna chiarire che nel caso in cui il consumatore non dovesse uscire dal mercato tutelato in tempo scegliendo un nuovo fornitore, non subirà né penali, né distacco della fornitura.La continuità della fornitura, infatti, sarà comunque garantita. Indispensabile disporre al più presto il passaggio scegliendo tra le diverse offerte disponibili quella più adatta alle proprie esigenze. Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente. Il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso.

 

Conviene informarsi subito? Assolutamente sì, ormai per le piccole medie imprese sono rimasti veramente pochi mesi. Per tutelare i consumatori che rischiano di trovarsi di fronte a una sorta di giungla, di fronte ad una moltitudine di operatori che cercheranno qualsiasi mezzo per conquistare nuovi utenti, è importantissimo pensare e progettare una politica di informazione. Il Consorzio Innova Energia offre gratuitamente tutte le informazioni e l’eventuale consulenza per aiutare il cliente finale (famiglia o piccola media impresa) a scegliere il contratto di fornitura più adatto alle sue esigenze.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti rivolgersi a Innova Energia telefonando allo 0547/75621 o scrivendo un’email a info@innovaenergia.it.

 

 

Energia, “Innova, vicino ai soci anche durante il Covid”

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Durante l’emergenza per il coronavirus, che ha costretto l’intero Paese all’isolamento sociale obbligatorio, sentire la vicinanza e la comprensione di chi fornisce o gestisce i servizi primari, è stato un elemento fondamentale. Anche Innova Energia, il consorzio di Confesercenti nato per realizzare un concreto risparmio sui costi dell’energia per tutti i suoi soci, si è organizzato in modo da assistere da vicino e con ancora più attenzione i suoi consorziati.

Lo staff di Innova si è mosso su due fronti durante il lockdown: da una parte ha rafforzato assistenza e presenza costante, dall’altra ha predisposto aiuti concreti ai consorziati per affrontare il momento di chiusura di imprese e attività e facilitare il pagamento delle bollette. Per quanto riguarda gli aiuti concreti, Innova ha predisposto le seguenti misure “salvagente”: rateizzazioni sulle fatture in scadenza, posticipo del pagamento delle fatture da 30 a 45 giorni, posticipo di un mese dei pagamenti delle fatture in scadenza (dal 17 aprile al 15 maggio), newsletter per informare i consorziati sulle disposizioni dell’Autorità ARERA in favore di imprese e domestici (tipo blocco distacchi per morosità – dal 12 marzo al 3 maggio – e Decreto Rilancio sul “taglio” quote fisse trasporto e oneri di sistema).

Durante il lockdown Innova ha potenziato l’invio di email, tramite piattaforma dedicata, informando i consorziati, in modo veloce e chiaro, di ogni aggiornamento normativo deciso dal Governo e da Arera. Un’assistenza diretta, utile e preziosa durante tutto l’anno, ma che lo diventa ancor di più nei periodi di crisi.

Per tutte le informazioni e l’eventuale supporto potete mettervi in contatto con Innova Energia, tel. 0547/75621, o Whatsapp 3756048212, o scrivere a info@innovaenergia.it.

Bollette elettricità, arrivano sconti per le imprese

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Bollette più leggere col Decreto Rilancio post-coronavirus. L’articolo 30 del decreto adottato dal Governo prevede alcune misure che vanno ad alleggerire il peso delle fatture dell’elettricità dei mesi di maggio, giugno e luglio con un intervento da parte dello Stato di circa 600 milioni di euro. Si tratta di un intervento a fondo perduto: i soldi, quindi, che lo Stato anticipa non dovranno essere restituiti. Ora, con delibera 190/2020/R/eel del 26 maggio, l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) ha reso operativa la misura in materia di abbattimento delle componenti tariffarie fisse delle utenze elettriche non domestiche connesse in bassa tensione.

Nello specifico si riferisce ai piccoli esercizi commerciali, tra cui anche bar e ristoranti ed esamina due casi: il primo riguarda le utenze aziendali alimentate in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kW. Le tariffe di rete (trasporto e misura) e gli oneri generali (oneri di sistema) saranno rideterminati azzerando la quota potenza e applicando solo una quota fissa di importo ridotto (fissata convenzionalmente a quella corrispondente alla potenza impegnata di 3 kW). Il secondo caso si riferisce a quelle utenze aziendali alimentate in bassa tensione con potenza disponibile fino a 3,3 kW. Per queste aziende le tariffe di rete (trasporto e misura) e gli oneri generali (oneri di sistema) saranno rideterminati azzerando la sola quota fissa.

La misura porterà a 3,7 milioni di clienti non domestici un concreto risparmio, che arriva a valere circa 70 euro al mese per le imprese con un contratto con potenza pari a 15 kW. E, per entrare ancor di più nello specifico, la misura porterà un risparmio di circa il 70% agli esercizi commerciali ancora chiusi, e di circa il 20% a quelli che hanno riaperto.

Per tutte le informazioni e l’eventuale supporto potete mettervi in contatto con Innova Energia, tel. 0547/75621, o Whatsapp 3756048212, o scrivere a info@innovaenergia.it.